parco-termaleStabilimento per l’imbottigliamento dell’acqua con un’ampia zona dotata di Campi da Tennis ed adattissima a molte attività come lo yoga, il tiro con l’arco, il tai chi, e tante altre rilassanti attività. Molte erano le acque salubri di questo territorio, una tra tutte l’acqua solforea di S. Martino al Bagno, la Chiesina Romanica che tuttora rappresenta il gioiello del Parco ed era proprio detta al Bagno Antico perché qui trovavano sollievo e rimedio le malattie della pelle, e del resto antico come l’uomo è il ricorso alle acque quale mezzo atto a sanare ed a conservare integro e bello il corpo. La Chiesina di S. Martino al Bagno Antico produce una suggestione quasi a sottolineare il valore che l’uomo ha da sempre attribuito all’acqua dandole significati religiosi e mistici, per purificare oltre che il corpo l’anima e della storia dell’umanità che sono le “tradizioni popolari”, e del resto gli ulivetesi sono per tradizione renaioli e marinai, traendo quindi la sopravvivenza dall’Arno e la salute dalle Acque Termali che da epoche molto antiche hanno attratto pellegrini e visitatori in cerca di benessere. Possiamo quindi affermare che la vocazione termale di Uliveto ha radici antichissime e si perde nella secolare memoria dei “bagni spontanei” realizzati sfruttando le polle naturali di acqua calda senza nessun tipo di attrezzatura se non qualche capanna di primo supporto. L’impianto del primitivo nucleo delle terme, quale luogo costruito ed attrezzato , deputato non solo ai rituali della “balneazione” ma soprattutto alle cure mediche e ai deliziosi ozi . è una presenza di recente acquisizione. Fu necessario rendere il luogo consono, con una imponente opera ottocentesca di rettificazione e ostruzione della sponda destra dell’alveo, da cui fu ricavata ex novo una porzione di territorio utile al transito e all’edificazione. Grazie a questa soluzione fu possibile alla famiglia Vannucchi, proprietaria delle sorgenti dal 1860, sviluppare la struttura termale che sarà portata a compimento dalla famiglia Grassi Mariani, subentrata nella titolarità del luogo nel 1868; nello stesso anno in concomitanza con le prime analisi chimiche delle acque, vennero messe in commercio e distribuite le prime bottiglie di acqua di Uliveto, che entro la fine del secolo divenne famosa in tutta Europa. E da tutta Europa si andava a Uliveto a passar l’acque ovvero a fare la cura idropinica ed a sottoporsi al “bagnetto” l’immersione nelle tipiche vasche, alla cura elioterapica era probabilmente destinata l’ampia terrazza dell’albergo, che si apriva a filo della strada con l’insegna GRANDE ALBERGO DELLE REGIE TERME ancora negli anni ’30. Dopo la totale distruzione avvenuta durante la II Guerra Mondiale, l’edificio termale è stato ricostruito con lo scopo di offrire molteplici opportunità oltre quelle specificatamente termali, e l’elegante giardino di pertinenza è stato ridisegnato. La compatta volumetria del fabbricato, che ripropone la sagoma ottocentesca, lungo la via Vicarese, ha lateralmente un porticato che affaccia sul Parco ed è considerato l’ingresso d’onore, nel senso che è riservato agli Sposi che scelgono il Parco per festeggiare il loro giorno più bello: la rotonda dei Lecci che era un tempo la pista da ballo è ideale per i banchetti di nozze, i partecipanti ai Congressi, che trovano uno spazio particolarmente accogliente nella Sala Convegni, un volume basso ed allungato, interamente vetrato luminosissima costruzione moderna sorta dove un tempo era la Sala della Bibita all’esterno della quale fresca e zampillante sgorga l’acqua della salute dalle due antiche fontanelle che lo ornano e consentono la cura idropinica. Gli eventi bellici hanno comportato anche la ricostruzione di una buona parte degli stabilimenti produttivi di concezione moderna e innovativa, in grado di soddisfare la crescente richiesta, legata soprattutto all’ambito sportivo: nelle diete atletiche l’acqua di Uliveto è una componente fondamentale per la reintegrazione idrico-minerale e per questo sin dal 1992, figura come acqua ufficiale dell’Italia ai giochi olimpici e, più recentemente, della Nazionale di calcio. Inoltre il Parco è dotato dagli anni ’90 di una deliziosa piscina (25m x 15m; 5 corsie) che la vicinanza con la Chiesina di S. Martino al Bagno rende unica e le offerte gastronomiche della Caffetteria rendono ideale per trascorrere piacevoli e rilassanti giornate, oppure dove praticare l’aqua–gym o frequentare corsi di nuoto.

 

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